Words Unspoken.

from her heart's apocalypse.

1 nota

Pardon me, while I burst into fire.-

Per una sera, m’ero messa di impegno nel truccarmi.

I capelli, lo ammetto, avevano bisogno di una bella sistemata, ma il trucco, quello c’era.

E stranamente decente.

C’avevo messo impegno, seriamente.

Ora, non ho il coraggio di guardarmi allo specchio.

E’ un casino, giuro, quello che combinarti una lacrima.

Non ho il coraggio di far caso a tutto il mascara sciolto, applicato con così tanta cura, cinque minuti prima.

Non ho il coraggio, di riuscire a guardarmi, così.

Ma vorrei che tu, che tu mi guardassi.

Che tu, mi sentissi.

Che il mio silenzio, ti rendesse partecipe del rimorso che provo, dentro.

Dei mesi in cui ho sbagliato tutto, perchè non ero abbastanza preparata a farmi sconvolgere.

Del periodo in cui, per la mia mancanza d’attributi, ho commesso un errore al quale, vorrei rimediare come solo Dio, forse, sa.

Ho un nodo allo stomaco, che m’ha fatto ansimare per qualche istante.

Sensazione pesante, pericolosa per la storia che avevo deciso di costruire.

Per un attimo, forse due, sto crollando.

E non posso farci, praticamente, nulla.

0 note

‎’Tra di noi, potrebbe finire con una constatazione amichevole, con una constatazione del nostro niente.’

0 note

a vanvera ;

Il punto è che io non capirò mai come tu abbia fatto a darmi così tanto, con così poco e in così, poco.
E così involontariamente.
Più di quanto sia riuscita a darti io, in maniera del tutto cosciente.

E vorrei anche riuscire a spiegarmi perché sei rimasto.
Perché fino a quel, punto.
E perchè, poi, hai smesso di recepire ogni mio segnale.

1 nota

Smettila.

‘Perché continuava ad avermi, io proprio non lo capivo.
E più me lo chiedevo, più tale consapevolezza aumentava.
Come aumentava la voglia di prendermi a pugni lo stomaco, pieno di assurde sensazioni.
Più assurde della situazione stessa.’